GUALTIERO NICOLINI

 
 
 

Nicolini presidente nazionale
dell'associazione CCSVI nella sclerosi multipla onlus

 

Il prof. Gualtiero Nicolini e’ stato eletto ieri a Bologna all’unanimità presidente della Associazione CCSVI nella sclerosi multipla onlus  (Insufficienza venosa cronica cerebrospinale). 

Nicolini si è dedicato al volontariato ed in particolare alle persone portatrici di SM da oltre trent’anni ed ha aderito alla associazione che porta avanti le teoria del prof. Zamboni dell’Università di Ferrara impegnandosi in particolare per far conoscere la associazione i suoi scopi ed i centri di indagine sulla CCSVI.

Era già stato eletto membro del consiglio direttivo nazionale nel 2015. 

Nella stessa riunione, che ha visto l’elezione di Nicolini, un altro cremonese, il cav. uff. Salvatore Dugo ha ricevuto l’incarico di sovrintendere alle manifestazioni di carattere culturale e di informazione scientifica per l’Italia settentrionale mentre l’arch, Guanluigi Tornetti, presidente della associazione in Lombardia farà parte della Consulta nazionale.

Il primo grande evento in cui sarà presente il nuovo presidente nazionale sarà dal 4 al 6 maggio a Capotaormina al Clinical Training Symposium ISNVD 2017 cui parteciperanno i profssori Paolo Zamboni e Francesco Veroux; madrina sarà Nicoletta Mantovani, già presidente onoraria della associazione e si esibirà anche nell’ambito della terza settimana della consapevolezza la testimonial della associazione, la grande violista Anna Serova.
 
 
PRESIDENTE ONORARIO   il prof Franco Gabrielli
 

Un nuovo Presidente

Il saluto del dott Gabriele Reccia

 

Ho avuto il piacere di conoscere il Prof. Gualtiero Nicolini quasi 3 anni fa (peccato non prima), ho appreso in questi anni del suo smisurato amore per la musica, per la vita in compagnia, per il suo desiderio a far del bene ai meno fortunati e capaci ma anche, e sopratutto, del suo impegno profuso verso quelli che chiama "i miei malati", che mai abbandonerà.

A lui faccio i miei più sentiti e sinceri auguri per la nomina a nuovo Presidente dell'Associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla ONLUS, nella certezza di altre belle pagine che verranno scritte nel diario della nostra associazione.

In bocca al lupo Gualtiero
 
 
 
 
 
 

II Saluto del presidente nazionale Gualtiero Nicolini

Cari soci,

Ringrazio tutti gli amici del Cdn che mi hanno eletto presidente dell’Associazione.

Sono consapevole delle difficoltà e dell’impegno che mi assumo. Assicuro che cercherò di trovare soluzioni e di risolvere situazioni non certo facili. Vorrei essere davvero il “presidente di tutti”, nel senso che chiederò l’aiuto e la collaborazione di tutti ed in primis di Gabriele Reccia che è stato un grande presidente ed ha dato il massimo in tutti i campi dimostrando grandi capacita’.

Vorrei anche poter avere aiuto e collaborazione del vice presidente uscente l’amico Bordonaro, degli altri membri del Consiglio direttivo, dei responsabili regionali, di tutti coloro che si sono impegnati nei tre anni del nostro mandato, ma anche di chi collaborava in passato e per qualsiasi motivo si è allontanato.

Abbiamo davvero bisogno di tutti gli iscritti per tornare ad essere tanti quanti eravamo agli inizi della nostra storia.

Dobbiamo raggiungere grandi risultati con il cinque per mille per poter incrementare l’aiuto alla ricerca e sviluppare i servizi sul territorio.

Dobbiamo essere presenti in tutte le regioni di Italia con coordinamenti o con dei responsabili regionali.

Dobbiamo pensare ad organizzare un buon numero di convegni scientifici ogni anno.

Dobbiamo sviluppare gli info point sul territorio e il telefono amico dobbiamo coinvolgere i centri in cui si effettuano gli ecocolordopler e dove si effettuano gli interventi.

Dobbiamo cercare di superare i contrasti e le incomprensioni.E’ un programma ambizioso e quasi impossibile perché ci sono anche gli altri problemi di gestione quali la sede, le eredità, lo statuto da approvare, la contabilità e le normative da seguire visto che siamo una onlus che gestisce il cinque per mille.

Abbiamo anche i progetti di una possibile fondazione, i problemi di presenza con un notiziario e so che potrei continuare.Il mio appello richiamo va a tutti i consiglieri cui è già stato affidato un incarico ma anche a quelli che sono in attesa perché ognuno oltre ad interessarsi della sua regione si senta responsabile di settori importanti e di problemi da affrontare.

Rinnovo i ringraziamenti a chi ha lavorato in passato e sottolineo sin d’ora l’importanza dei nostri testimonial che saranno impegnati in Sicilia nei prossimi primi giorni di maggio, che dovremo tenere presenti al massimo perché ci aiutino a sviluppare la nostra presenza e farci conoscere sempre più.


prof. Gualtiero Nicolini

Presidente nazionale CCSVI nella Sclerosi Multipla Onlus

 
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Metodo Zamboni, Nicoletta Mantovani rinata dalla sclerosi multipla

Al settimanale Gente la vedova Pavarotti dichiara i progressi sulla sua malattia grazie alla cura ideata dal professore ferrarese. Ma la sperimentazione Brave Dreams, partita da poco tempo, sta già ricevendo critiche da alcune riviste medico scientifiche

Metodo Zamboni, Nicoletta Mantovani rinata dalla sclerosi multipla

Una donna rinata. Rinata dalla malattia, la sclerosi multipla. Grazie alla cura Zamboni. Quella in cui ha sempre creduto e per la sperimentazione della quale lotta da anni.

Sia come presidente onorario dell’Associazione Ccsvi nella sclerosi multipla onlus sia come malata. Una presidente che ha saputo essere tale. Nicoletta Mantovani, vedova di Luciano Pavarotti, ha saputo mettersi in fila ed aspettare il suo turno. Non è “fuggita” all’estero, magari in Canada, dove l’intervento in angioplastica per disostruire le vene del collo è ormai all’ordine del giorno. È rimasta, pazientemente, come tutti. Senza anteporre le possibilità che denaro e fama le avrebbero potuto garantire.

E oggi, come confida in un’intervista pubblicata su Gente, è “una donna rinata”. “A sei mesi dall’operazione mi ritengo guarita dalla sclerosi multipla”, dichiara al settimanale, dopo l’intervento effettuato in aprile al Sant’Anna di Ferrara affidandosi al metodo Zamboni. Una sorta diautocertificazione della bontà dell’intuizione del docente universitario di Ferrara, che nel 2008 scoprì una correlazione tra sclerosi multipla e insufficienza venosa cronica cerebrospinale. Il metodo – ormai arcinoto – consiste nell’intervenire su alcune vene del collo per disostruirle e permettere così un normale afflusso del sangue al cervello, evitando così, secondo Zamboni, gli accumuli anormali di ferro riscontrati nella sclerosi multipla.

Nicoletta Mantovani, che oggi ha 43 anni, aveva mostrato i primi sintomi della malattia a 18 anni, malattia che è progredita per 25 anni rendendo la sua vita un inferno. Poi la conoscenza del professor Zamboni e la fiducia cieca, a quanto pare ripagata, nella terapia.

Eppure, nonostante quella di Nicoletta Mantovani non sia l’unico casi di “redenzione” dalla sclerosi multipla, il metodo Zamboni deve lottare ancora contro diversi detrattori. Sia nell’ambito della neurologia, sia in quello farmaceutico. L’ultima critica, scientifica, alla sperimentazione Brave Dreams (acronimo per BRainVEnousDRainageExploitedAgainstMultiple Sclerosis, sfruttare il drenaggio venoso contro la sclerosi multipla), sogni coraggiosi, è arrivata appena un mese fa dallo studio Cosmo che ha rilevato una bassa frequenza di Ccsvi nei pazienti con sclerosi multipla (Sm), senza significative differenze rispetto alle popolazioni sane.

Intanto però la sperimentazione ufficiale – partita a luglio dopo il nulla osta del ministero della salute – va avanti e vede tra i primi centri sperimentatori dell’Emilia-Romagna l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara (Centro coordinatore a livello nazionale) e l’Azienda Usl di Bologna.

 

IL DOTT. FRANZ SCHELLING ELETTO NUOVO PRESIDENTE ONORARIO DELL'ASSOCIAZIONE

SCHELLING

Sabato 12 aprile, a Roma, i soci riuniti in assemblea hanno provveduto al rinnovo delle cariche associative e, come previsto dallo statuto, hanno eletto il nuovo presidente onorario dell'Associazione, il dott. Franz Schelling! 

 

 

 

Dopo i quattro anni passati di presidenza  Nicoletta Mantovani che salutiamo con affettoa ha avvertito il bisogno di continuare a sostenere la ricerca sulla CCSVI sotto un'altra veste, più direttamente accanto ai ricercatori Zamboni e Salvi (probabilmente in Hilarescere)e allo stesso tempo l'Associazione, si è sentita pronta ad accogliere come presidente una figura di alta valenza scientifica e fortemente rappresentativa nel panorama della ricerca sulle implicazioni vascolari nella sclerosi multipla  il dott. Franz Schelling che  accolto il nostro invito e

Per chi segue la vicenda della CCSVI da anni, questo nome sarà assai familiare, trattandosi di uno dei padri della ricerca che ha correlato le disfunzioni venose alla sclerosi multipla e che ha in qualche misura ispirato lo stesso prof. Zamboni. Ed infatti, proprio Zamboni lo fece conoscere ai malati durante il convegno organizzato da SMuovilavita a Vicenza il 23 gennaio 2010 in cui per la prima volta la ricerca sulla CCSVI fu presentata al pubblico. In quell'occasione infatti, mentre ricapitolava il suo percorso di studi attraverso i testi di Charcot, Tracy Putnam, ecc..., il prof. Zamboni diceva:

“Mentre stavo facendo queste cose, mi arriva una e-mail: stavo proprio studiando, era una domenica pomeriggio, mi arriva una e-mail da un signore che disperatamente erano 20 anni che scriveva a qualsiasi medico del mondo e a tutti i neurologi del mondo, quindi nessun neurologo potrà mai negare di aver mai ricevuto questa lettera o questa e-mail da parte di questo signor Schelling,  il quale era convinto, fortemente convinto che ci fosse un problema venoso e disperatamente cercava di appellarsi ai ricercatori in modo che approfondissero questo punto.

Trovai molto curioso che mentre stavo facendo quelle cose mi arrivasse proprio questa e-mail, tant'è che gli scrissi, siamo al 14 settembre, un sabato, mi ricordo che era un week end, del 2002, gli scrivo: "Caro dott. Schelling, vi confesso che sono rimasto molto sorpreso perché volevo capire come mai aveva scritto proprio a me che stavo studiando questa cosa"
Iniziamo un carteggio, molto interessante, molto stimolante tra questa persona che così teoricamente aveva sviluppato questa teoria un po’ fantascientifica, ma dove c'era del vero; tant'è che lui, a un certo momento, mi manda un testo meraviglioso, veramente meraviglioso, che aveva scritto questo Torben Fog che era un grandissimo e famoso neurologo danese, con un biglietto che dice: “Caro Paolo spero che qui troverai quello che stai cercando, Franz".

Shelling è dunque un medico austriaco autore già negli anni ’80 di numerose ricerche sul ruolo eziologico del sistema venoso nella Sclerosi Multipla, che ha impiegato tutte le sue energie per convincere i neurologi a guardare nelle vene!  E' attualmente membro del comitato scientifico di Hilarescere (http://www.hilarescere.it/).

Siamo certi che il dott. Schelling darà lustro e spunti di crescita alla nostra associazione, sia per il valore simbolico della sua figura, sia per il diretto contributo al nostro operato che saprà offrirci, sia per l'apertura verso il mondo della scienza e della ricerca internazionale che rappresenta.

Benvenuto dott. Shelling!